Rachid Ouala – Stati d’Animo
Non mi infastidisce chi parla troppo, ma chi invece tace quando deve parlare.
Non mi infastidisce chi parla troppo, ma chi invece tace quando deve parlare.
Il suo viso si stagliava contro la luce che penetrava dalla finestra. Mi travolgeva l’odore del suo profumo mischiato al sapore di pulito che esalava inebriante dalla camicia azzurra di morbido cotone. Le sue mani accarezzavano il calice del vino come se volessero accarezzare me e assaporarmi. Mi ipnotizzavano, avrei voluto essere in quel momento creta fra le sue mani farmi modellare come a lui piaceva. Sapevo che dal momento in cui mi avrebbe toccato, tutte le mie certezze sarebbero svanite, e quasi d’istinto allontanai la mano dal tavolo…, lui come se mi avesse letto nel cuore, afferrò le mie dita portando il palmo della mia mano alla sua bocca. Labbra calde e umide mi assaporavano. La mia pelle e la sua unite. I miei occhi si riempirono di lacrime. Finalmente era mio mi dissi e non importava quanto avevo penato e sofferto. Ora mi apparteneva come una seconda pelle. Lui, era il mio sangue che correva nelle vene e faceva battere il mio cuore dando aria alla mia anima.
Ho dormito con tutti i miei perché in un letto di domande, e mi sono svegliata con un alba che non mi ha dato nessuna risposta.
Non si è sempre sulla stessa lunghezza d’onda purtroppo. L’importante però è far parte dello stesso mare.
Noi persone oneste che ci mettiamo in gioco al cento per cento senza aver mai paura di rimetterci il culo! Noi che lo facciamo perché a ciò per cui lottiamo ci teniamo veramente! Noi, che poi ci rimettiamo sempre perché malgrado questo non siamo abili giocatori di bugie ma solo di verità ed emozioni! Noi che malgrado questo restiamo come siamo, anche a costo di soffrire perché ci amiamo proprio così: veri e sinceri!
Essere abbracciata, o sentire le sue labbra sul collo, forse non sono cose importanti. Immagino di no.
Considero la sensibilità un vero e proprio dono… Ti permette di toccare profondità altrimenti irraggiungibili. Ti permette di captare ciò che ti è attorno, entrare nella gente andando oltre l’apparenza, guardare ciò che all’occhio nudo è nascosto. Forse in alcune situazioni ti porterà pure a soffrire, ma consideralo sempre un dono, mai una disgrazia.