Raffaele Caponetto – Tempi Moderni
Mode, usi e costumi cambiano con l’evolversi dei tempi e, purtroppo, anche i veri valori etici e morali sono sempre più in declino nella nostra società, dedita al consumismo e all’edonismo.
Mode, usi e costumi cambiano con l’evolversi dei tempi e, purtroppo, anche i veri valori etici e morali sono sempre più in declino nella nostra società, dedita al consumismo e all’edonismo.
I parenti sono come i denti, ti abbandonano nei momenti di bisogno. I parenti acquisiti sono come i fagioli, fanno la bella faccia davanti, poi sparlano di dietro.
La tecnologia facilita i rapporti umani senza arricchirli però. Telefono e computer possono tenere in contatto persone anche lontanissime, ma nessun messaggio può dare l’emozione di due sguardi che si incrociano o il calore di due mani che si stringono. La tecnologia aiuta a comunicare, ma comunicare non basta. Bisogna anche vivere.
L’invenzione del telefonino è servita a salvare tantissime vite umane… circa quante ne ha rovinate.
Perché mai io, mostro multinazionale, cosiddetta casa farmaceutica, dovrei cercare di curare le persone? Non è nel mio interesse. Tuttavia sono interessato a salvarle dalla morte, affinché esse possano continuare ad acquistare le mie medicine.
Un certo Winston Churchill, e scusate se è poco, ha detto che il popolo ha il governo che si merita. Il problema è che l’Italia, purtroppo, non ha nemmeno quello. In questa deprecabile situazione, adesso si cercano i colpevoli. Si fanno i nomi di Bersani, Berlusconi e Grillo; ma i veri colpevoli sono gli elettori. Primo perché i risultati sono stati suddivisi in quattro parti più o meno uguali: Bersani, Berlusconi, Grillo ed astenuti. Ed in secondo luogo, coloro che volevano ad ogni costo una svolta nella vita politica italiana, hanno votato per gente inesperta ed in molti casi incompetente. Conclusione: non ci sono i presupposti per formare un governo valido. Cospargetevi, cospargiamoci il capo di cenere e recitiamo il “mea culpa” e diciamolo pure, ben vi, ci sta!
Ci ritroviamo in un mondo in cui sono i “se” e i “ma” a prevalere.