Raffaele Caponetto – Uomini & Donne
Le donne sono come le pillole. Amare all’interno, edulcorate all’esterno. Talvolta certi amari sono benefici; spesso però sono veleno puro.
Le donne sono come le pillole. Amare all’interno, edulcorate all’esterno. Talvolta certi amari sono benefici; spesso però sono veleno puro.
Mi chiese di aprirgli il cuore, lo accontentai, Mi diedero 30 anni con la condizionale.
Penso che sia una grande delusione vedere in un certo modo una donna, e poi scoprire che dentro ogni gatta morta c’è una zoccola viva.
La donna possiede (o almeno a tempo mio possedeva, fosse bella o brutta, intelligente o sciocca) un fiuto che non inganna e col quale, credo, legge nel tuo cuore un’ora prima di te.
Dove sono finiti gli uomini? Intendo gli uomini veri, quelli che non chiedono il come ma fanno e basta. Quelli a cui non importa quanti chilometri sono distanti, piuttosto corrono; quelli a cui non importa se domani è lunedì, piuttosto non dormono; quelli a cui non importa se fai la preziosa, piuttosto ti sentono; quelli a cui non importa “se” “ma” “forse” scriverà lei, piuttosto lo faccio io; quelli a cui non importa se è poesia, piuttosto ti abbracciano; quelli a cui non importa se penserà male, piuttosto ti saltano addosso. Quelli a cui “chi se ne frega” se nevica, piuttosto mi ammalo! Dove sono finiti!?
Tra essere donne ed essere femmine c’è una grande differenza: anche le cagne sono femmine.
La donna attraversa le fasi della vita sempre con la sua forza, dall’adolescenza fino alla tarda età, infiorando il suo cammino, perché è una pianta vigorosa che non teme le intemperie, ma sboccia le sue gemme anche in inverno, lasciando sempre nuovi virgulti quando il gelo appassisce il suo stelo.