Raffaele Caponetto – Vita
Erta la vita, periglioso il cammino, ha corpo di donna e viso di bambino.
Erta la vita, periglioso il cammino, ha corpo di donna e viso di bambino.
Meglio aggiungere vita ai giorni che non giorni alla vita.
L’uomo, fin che sta in questo mondo, è un infermo che si trova su un letto scomodo più o meno, e vede intorno a sé altri letti, ben rifatti al di fuori, piani, a livello: e si figura che ci si deve star benone. Ma se gli riesce di cambiare, appena stà accomodato nel nuovo, comincia, pigiando, a sentire, qui una lisca che lo punge, lì un bernoccolo che lo preme: siamo insomma, a un di presso, alla storia di prima.
Siccome una giornata bene spesa dà lieto dormire, così una vita bene usata dà lieto morire.
Un giorno ti sveglierai, avrai vissuto tante primavere, si leggeranno in quei piccoli segni agli angoli degli occhi, ma sentirai che la vita ti esplode dentro. Quel giorno sarà il primo che inizierai a vivere sul serio.
Ogni volta che bestemmi disturbi l’ombra di qualcuno che da parte a te sta cercando di dormire; e da parte a te c’è sempre qualcuno che cerca di dormire, qualcuno che non vede l’ora di addormentarsi per continuare a sognare, per continuare a fantasticare sulla propria vita. Ogni volta che urli disturbi qualcuno che da parte a te sta cercando di pensare, di pensare a qualcosa di bello, che lo rassereni o lo tranquillizzi, qualcuno che in ogni caso desidera posizionare il proprio spirito su delle li immaginarie che lo facciano volare in qualcosa di migliore; e tutti cercano qualcosa di migliore, così quando urli o bestemmi stai solo disturbando te stesso e la tua anima che sono sempre in cerca di qualcosa di migliore.
Esser grandi fuori non sempre è accompagnato dall’esser grandi dentro. La grandezza interiore la fa il cuore non l’età.