Raffaele Direnzo – Anima
Non chiudere i tuoi stupendi occhipotrei perdermi e non ritrovare la strada.
Non chiudere i tuoi stupendi occhipotrei perdermi e non ritrovare la strada.
La povertà d’animo è il male più angosciante che oggi mi spaventa.
Quando si ama, il cuore si riempie di gioia e tutti i pensieri fluttuano come…
Oramai non vivi più nel mio cuore. Sei direttamente inciso nell’anima.
Ogni cosa vive il suo istante di vita piena ed è poesia. Solo l’anima si soddisfa di se stessa, del suo scavalcare i confini, di vedere oltre la percezione e solo lei conosce il travaglio del giusto e dell’ingiusto, mentre l’uomo, il marinaio della poesia, naviga per lidi ignoti, spingendosi al largo della sua inquietudine. Possedere una certezza che accarezzi il cuore, che ti culli nel buio è attraversare la mezzanotte più profonda della vita e accettare il negativo come se fosse amore, un amore che si compie nell’attesa per donare luce.
Si dice che gli occhi siano lo specchio dell’anima ma lo è anche un’emozione, un pensiero, un silenzio, un sorriso, una lacrima; perché quando è l’anima a parlare, non esistono veli che la possano celare.
Dio ci mette quotidianamente di fronte a nuove prove. So anche che non ci darebbe mai una croce più grande di noi o comunque al di sopra delle nostre capacità fisiche e di comprendonio. Non ci da quello che chiediamo ma quello di cui abbiamo bisogno. Spesso non lo sappiamo quale sia la cosa che ci serve a stare meglio. Allora chiedo a Dio di scansionare oltre mio cuore di aiutarmi a capire meglio la vita e scoprire ciò di cui ho veramente bisogno.