Raffaele Direnzo – Frasi d’Amore
Penso che l’unico volto dell’Amore,è quello riflesso nei tuoi occhi.
Penso che l’unico volto dell’Amore,è quello riflesso nei tuoi occhi.
Non esiste distaccoIo, ancora qui che Vi Ascolto… si!I vostri corpi andatinon sono riusciti ad impedirmi diparlarvi ancora…
Ma la parola amore facesse per caso rima con dolore?
Un momento romantico tra le tue braccia è come una stella cadente che attraversa il mio cuore, è sempre un giorno di pioggia senza di te!
Continuo a sfiorare quel pensiero. Lo assaporo man mano, lo ingerisco poco a poco. Non voglio farmi male. Lo ignoro in alcune occasioni, lo rendo mio in altre. Mi ci butto dentro, ci nuoto. Ci sto bene… Si sto bene. Scappo da esso, non lo voglio, non voglio essere catturato. Spero, ma rimane solo questa. Rimane solo la speranza di un pensiero inespresso, con la voglia di vivere ma con la paura di rimanere incatenato alla realtà. Si, voglio amare. Ma ho paura dell’amore.
Noi conosciamo la Verità non soltanto con la ragione, ma anche con il cuore. In quest’ultimo modo conosciamo i princípi primi; e invano il ragionamento, che non vi ha parte, cerca d’impugnare la certezza. I pirroniani, che non mirano ad altro, vi si adoperano inutilmente. Noi, pur essendo incapaci di darne giustificazione razionale, sappiamo di non sognare; e quell’incapacità serve solo a dimostrare la debolezza della nostra ragione, e non come essi pretendono, l’incertezza di tutte le nostre conoscenze. Infatti, la cognizione dei primi princípi – come l’esistenza dello spazio, del tempo, del movimento, dei numeri -, è altrettanto salda di qualsiasi di quelle procurateci dal ragionamento. E su queste conoscenze del cuore e dell’istinto deve appoggiarsi la ragione, e fondarvi tutta la sua attività discorsiva. (Il cuore sente che lo spazio ha tre dimensioni e che i numeri sono infiniti; e la ragione poi dimostra che non ci sono due numeri quadrati l’uno dei quali sia doppio dell’altro. I princípi si sentono, le proposizioni si dimostrano, e il tutto con certezza, sebbene per differenti vie). Ed è altrettanto inutile e ridicolo che la ragione domandi al cuore prove dei suoi primi princípi, per darvi il proprio consenso, quanto sarebbe ridicolo che il cuore chiedesse alla ragione un sentimento di tutte le proposizioni che essa dimostra, per indursi ad accettarle.
Del rivederlo dopo tanto, mi piace l’abbraccio iniziale, due braccia che mi avvolgono: cuore contro cuore.