Raffaele Direnzo – Musica
La mia musica, accompagnata dalla dolcezza di un piano, dalle corde sublimi degli archi siano, ambasciatori delle mie parole.
La mia musica, accompagnata dalla dolcezza di un piano, dalle corde sublimi degli archi siano, ambasciatori delle mie parole.
E non c’è più bisogno di inventare le sere per poterti divertire… la scusa dei blue jeans che fanno male per poi finire sempre a far l’amore. E non c’è più la luna che ti guarda l’avevi detto tu che è un po’ bugiarda… il vento che portava il tuo sapore… la voglia matta di ricominciare.
Spesso la musica è quell’abbraccio d’amore desiderato, mai ricevuto!
La musica, suono che tocca cuore e cervello cioè estasi.
Vorrei rubare i sogni a chi è felice e metterteli dentro la testa.
La musica è un’insieme di note scritte su di uno spartito… ma la sua essenza e la sua capacità di far rivivere ricordi e momenti belli di un lontano passato è nascosta fra una nota e l’altra…
A volte ci specchiamo dentro una canzone e lo facciamo con un leggero sorriso sulle labbra e gli occhi inumiditi di emozione. È strano come a volte alcune parole scritte da una persona che nemmeno conosciamo possano appartenerci terribilmente. Sentire quella musica e sentire cuore e mente che non seguono più una logica. È un po come quando ci innamoriamo, quando vediamo la persona che ci piace, quando ci sfiora. Ecco… l’emozione prende il sopravvento e supera la ragione. Spesso è questo che succede quando una canzone ci rovescia l’anima.