Raffaele Direnzo – Stati d’Animo
Nel buio c’è sempre uno spiraglio di luce, un barlume di speranza. Trovalo, coglilo e usalo per nascondere le ombre del tuo cuore.
Nel buio c’è sempre uno spiraglio di luce, un barlume di speranza. Trovalo, coglilo e usalo per nascondere le ombre del tuo cuore.
La percezione che abbiamo delle cose è strettamente collegata agli stati d’animo in cui siamo nel momento in cui quella cosa accade. Per questo motivo ciò che oggi ci ferisce, domani può farci sorridere.
Certe volte crediamo di essere importanti per alcune persone, invece scopriamo che non lo siamo mai stati perché non considerati nei momenti di dolore, nei momenti d’angoscia. Dobbiamo pensare però, che il mondo è anche fatto di esseri umani capaci di commuoversi, capaci di apprezzare il prossimo, capaci di dare una parola di conforto. Tocca a noi aprire le porte del cuore per farli camminare lungo i sentieri del nostro animo.
Ho l’autunno in testa. Il cuore secco, i seni senza gemme. Dritta, a dar le spalle al mondo, ché davanti agli occhi voglio solo il cemento del muro che fa da ostacolo a tutti. E me ne sto con i colori caldi che sanno di terra e di radici troppo spesse per andar bene alle nuvole che stanno così in alto a librarsi tra l’ineffabile ed il futile e con i pezzi di cielo incastrati a dare il senso della sospensione. E me ne sto faccia al muro, in castigo per le colpe che mi fanno da drappo logoro, ma appiccicato come seconda pelle, come cucito con un’imbastitura rozza e di pessima sartoria.
Poi tutto finisce. Improvvisamente e nemmeno te ne accorgi, o forse si lanciano segnali sottili come messaggi in bottiglia ma sei talmente annebbiato dagli eventi, talmente ubriaco, che non li vedi nemmeno e passano inosservati. Così la bottiglia si infrange in mille pezzi sugli scogli appuntiti della vita e forse qualcuno ne leggerà il contenuto senza capire di cosa si tratta.
La frase contiene espressioni adatte ad un solo pubblico adulto.Per leggerla comunque clicca qui.
Meglio avere lo spirito lacerato che il cuore spezzato.