Sandra Piogia – Stati d’Animo
Ci sono sogni che superano sempre la realtà, sono più forti perché non esistono né limiti e né confini nel cuore che non vuole allungare le distanze.
Ci sono sogni che superano sempre la realtà, sono più forti perché non esistono né limiti e né confini nel cuore che non vuole allungare le distanze.
Con occhi di azzurre vedute canta la mia libertà come figlia del vento. Lunghi vigneti come spazi fra i capelli, campi di grano, ulivi e cemento. Troppo lontana la mia libertà fatta di pioggia di neve, di rovi infiniti e bacche. Una corsa nel prato fra i girasoli dei miei dolci anni, la mia libertà agognata. Il temporale che bagna i corpi nel fieno appena colto, la mia libertà difesa. Mentre si apre il cielo su ripidi torrenti che carezzano le pietre, ospiti eterne de greto, la mia libertà costruisce fatica. Ecco, nasce l’arcobaleno col chiarore del primo giorno. Sbadiglia l’alba sul castello di stagnola, saluta anch’essa la libertà conquistata, mia ultima invenzione.
Che cos’è un’illusione se non un’ubriachezza di sogni, una bolla di sapone che svanisce al primo lamento d’aria. Una fantasia di pensieri, una falsità meravigliosa, una realtà sognante, una meta che cerco nel vuoto del cuore di chi ancora non c’è.
A me cambia la vita anche un alito di vento alla fine di una giornata caldissima.
Mi ha resa migliore ma lui non lo saprà mai.
Mi sa che devo smetterla di “ragionare” con il cuore, ed iniziare a farlo solo con la mente, perché mi sto facendo male, perché sono stanca di chi mi parla alzando la voce. Stanca dei falsi sorrisi, stanca di chi finge di darmi la mano e poi la tira via quando trovo il coraggio di farmi aiutare. Stanca di non essere riuscita a dare il coraggio di farmi dire “ti voglio bene”. E stanca di parlare, perché adesso credo davvero a chi dice che il silenzio è il “grido” più forte per farti ascoltare.
L’improvviso ha il tempo del battito e lo spazio del sussulto. In mezzo, l’odore delle cose che attrae irrimediabilmente.