Raffaella Coreggioli – Sogno
Ti ho chiuso la porta ma continui a bussare spettinando i miei sogni.
Ti ho chiuso la porta ma continui a bussare spettinando i miei sogni.
Ero solo una ragazzina, ma sognavo il mondo.
La notte il richiamo di note dolci e delicate che accarezzano i pensieri. Una promessa di preziosi silenzi dopo il trambusto del giorno passato. Il piacere di accarezzare il viso della persona amata segretamente mentre dorme l’abbandonarsi alla ricerca di un mondo migliore.
Il dolore è sempre “quell’attimo” che dura troppo.
I grandi poeti sono rari come i grandi amanti, non bastano le velleità, le furie e i sogni; ci vuole di meglio: i coglioni duri.
Sono un consumatore seriale di sogni.
Ed io che mi immaginavo tutto diverso, illuminavo tutto quello che non c’era.