Raffaella Frese – Verità e Menzogna
Il tempo ci fa ascoltare “verità” che tante volte non vorremmo sentire.
Il tempo ci fa ascoltare “verità” che tante volte non vorremmo sentire.
Le bugie hanno le gambe corte e non possono mettere i rialzi alle scarpe.
Si dice che sognare fa bene al cuore. E allora che aspettiamo, sogniamo tutti ad occhi aperti. Sogniamo ciò che ritenevamo impossibile. Sogniamo il mare, l’amore, la felicità. Sogniamo sempre non costa nulla, regala solo un pizzico di felicità che riempie il cuore.
Dicci com’è un albero affinché non dubitiamo che qualcosa nel mondo, fuori da queste mura, continui a combattere contro l’infamia, contro la menzogna, contro la stolta crudeltà dei nemici della vita, dicci com’è e dov’è la giustizia, perché le strappiamo la benda dagli occhi affinché veda, finalmente, a chi, di fatto, è servita, chiunque egli sia; ma non ci dicano com’è la dignità perché lo sappiamo già, perché, perfino quando sembrava non fosse che una parola, noi comprendevamo che si trattava della pura essenza della libertà, nel suo senso più profondo, quello che ci permette di dire, contro l’evidenza stessa dei fatti, che eravamo prigionieri, eppure eravamo liberi.
La realtà ha superato la fantasia in tutto e per tutto. Gente fuori di senno che non ha scrupoli né ripensamenti. Gente e avvenimenti che nemmeno le trame dei film più spaventosi e crudeli, sanno raccontare e interpretare con la stessa crudeltà. Siamo oramai alla deriva, approdati su una sponda chiamata “pazzia”.
La verità non significa più nulla per me. Non ne farò più uso.
Secondo me non è tanto la sincerità il prezzo per la solitudine, quanto la permalosità. In questo mondo di barracuda per sopravvivere bisogna armarsi di tanta strafottenza.