Ralph Waldo Emerson – Filosofia
Il saggio cerca la verità, lo sciocco crede di averla trovata.
Il saggio cerca la verità, lo sciocco crede di averla trovata.
Tanto l’importante è divertirsi. È ovvio, tu devi essere felice. Non c’è posto per la tristezza in questo mondo vero? Prima osservi le disgrazie che accadono nel mondo, al telegiornale, in maniera spesso e volentieri distaccata, poi magari ti commuovi alla vista di un cucciolo di panda appena nato. Ma tu sei felice. Felice forse, di fare una vita come tante altre. Felice perché qualcuno ti ha detto che è così che deve essere. Felice perché la società decide costantemente per te. Ma allora perché si ha paura di morire? Perché si cerca sempre di allungare la nostra permanenza su questo mondo? La felicità è il compimento di noi stessi, l’apice di un qualcosa che prima o poi deve finire. Sta a noi scegliere se raggiungere questo apice oppure no. Essa è un obiettivo talmente importante per noi che al suo compimento nulla riesce ad avere più un senso, se non la felicità stessa.
Niente è più folle di una dichiarazione di sanità mentale.
Per l’uomo il carcere più duro è il peccato. Esso imbriglia e l’anima e il corpo.
Il grido della carne è: non aver fame, non aver sete, non aver freddo. Colui che abbia soddisfatto questi bisogni, o che si aspetti di poterli soddisfare, può gareggiare in felicità anche con Zeus.
Scegliere fra testa o croce a volte è come scegliere fra ghigliottina e crocefissione.
Il passato ha concluso il suo tempo, il presente è l’attimo, il futuro il divenire.