Ralph Waldo Emerson – Tempi Moderni
Essere grande significa essere incompreso.
Essere grande significa essere incompreso.
Alcuni dicono che al giorno d’oggi il problema dei genitori sia quello di voler essere amici dei propri figli invece di esercitare la propria autorità per educarli. Io dico che il problema di molti genitori moderni è che hanno paura di invecchiare e vogliono vivere attraverso i loro figli, per questo vogliono essergli amici: per forzarli verso scelte che farebbero loro se fossero ancora giovani.
Oggi guardando la mia bacheca di Facebook facevo una riflessione. Ogni giorno qualcuno festeggia il compleanno, generando di solito momenti belli e felici, ma allo stesso tempo qualcuno che non c’è piu viene ricordato e rimpianto. Mi domandavo se in un certo senso le due cose si debbano compensare, come ad ottenere una sorta di equilibrio tra le persone. Ma forse sbaglio, perché tante, troppe persone stanno sempre dalla parte della sofferenza, e quelle poche rimaste che stanno dall’altra parte della bilancia non possono avere lo stesso peso.
Comunque le migliori sono quelle senza foto con migliaia di “mi piace”, senza decine di ragazzi che scrivono loro cuori in bacheca, Quelle che invece di pubblicare frasi fatte scrivono quello che pensano, anche a costo di non essere cagate da nessuno. Quelle che ti contattano perché hanno qualcosa da dirti su cosa pensi tu, non su come sei venuto in una foto. Quelle che non si fanno problemi a mostrarsi per quelle che sono, Quelle sono le migliori.
La volgarità delle persone snob, superbe, convinte, che si credono superiori a tutto… non ha prezzo, ma quanto sono superiori le persone semplici e umili che sanno usare la testa nella vita che non si vantano e valgono molto di più. Il rimedio per le prime è di non cagarle, perché a loro rode… eccome se rode muahahahah, la psicologia fa miracoli o gli ridete in faccia.
E se i giovani di oggi fossero fessi? Può capitare, ogni tanto, una generazione di fessi. Poi, la prossima, intelligentissimi.
Non saprei come definirli gli ottimisti della mia epoca, rivoluzionari eroi o ingenui coglioni?