Ralph Waldo Emerson – Uomini & Donne
Come le preghiere degli uomini sono una malattia della volontà, così i loro credi sono una malattia dell’intelletto.
Come le preghiere degli uomini sono una malattia della volontà, così i loro credi sono una malattia dell’intelletto.
Le persone sono speciali, perché noi le consideriamo tali.
Oggi non mi sento più un Re…No perché ho perso la corona!Di più oggi sono lontano dalla mia regina…Sii… perché ogni uomo può essere un Re!Se nella vita ha la fortuna d’incontrare una vera regina.La sua, non deve mostrarsi bella, non deve’esser alta o chissà cosa… nooo… deve essere semplicemente e solo Donna… colei che lo pone davanti a tutti, colei che colora i suoi giorni… colei che attenua le sue inquietudini… colei che gli dona sicurezza e stima di se stesso… colei che con la sua forza dell’amore… fa si che lui sia certo d’essere un Re! Tu… sei Re dentro il suo dolce e tenero cuore, sei Re dentro il suo sguardo, sei Re dentro un suo sorriso, sei Re dentro le sue braccia… credetemi niente al mondo vale tanto!
Ci sono tanti tipi di donna; ci sono quelle che sanno parlare bene ma malgrado questo non dicono mai nulla di concreto. Ci sono quelle che sculettano come cagnolini ma poi non sono capaci dirosicchiarsi un osso per più di una notte. Ci sono quelle che appaiono meravigliose ma poi il loro vero “essere” tutt’altro. Poi ci sono quelle che restano anche in silenzio, che non hanno bisogno di vantarsi di ciò che le circonda. Non sentano la necessità di dimostrare al mondo quanto siano amate e rispettate. I loro silenzi spesso sono le parole più belle e sensate che si possono ascoltare. Loro sono le migliori!
Degli uomini, alcuni attendono agli affari, altri al piacere. Ma ogni donna in fondo al cuore è un libertino.
L’uomo tradisce per trasgressione, un’occasione da non perdere o per dimostrare la propria virilità. La donna per amore, un amore ferito o per una grande passione.
Certo che noi donne siamo davvero sceme, ci beviamo tutte le stronzate che ci raccontano gli uomini, e poi ci lamentiamo che ci ubriachiamo da non capire più nulla.