Ramana Maharshi – Desiderio
Lo stato che chiamiamo realizzazione è semplicemente essere se stessi, non conoscere o diventare qualcosa. Colui che si è realizzato… non può descrivere quello stato. Può solo esserlo.
Lo stato che chiamiamo realizzazione è semplicemente essere se stessi, non conoscere o diventare qualcosa. Colui che si è realizzato… non può descrivere quello stato. Può solo esserlo.
Mentre la notte arriva e volge al termine, il viandante sosta su di una pietra lavica, ancora calda dal sole. Poggia il bastone e guarda i suoi piedi, i suoi calzari. Dalla tracolla trae la bisaccia e un tozzo di pane e la la sacca di pelle ove sorseggia. Guarda il cielo. Si inginocchia e una muta preghiera sale al cielo dalla sua anima… il cammino è ancora lungo e nelle sabbie si possono spegnere i sogni. Ma la forze delle gambe se pur irrigidite, incitano il cammino che il cuore sa dove conduce.
L’uomo spera sempre più alte vette.
Il fuoco dell’inferno è solo una piccola fiamma, per chi viene avvolto dal calore della passione.
Perché quello che voglio di più è quello che non posso avere. Perché poi mi manca cosi tanto.
Spesso Siamo Tristi perché abbiamo la mancanza di qualcuno che ci ascolti, ci parli, ci dia consigli, che ascolti i nostri sfoghi e le nostre lacrime.
Spero che l’umiltà, quella più pura e semplice, mi accompagni sempre durante la mia vita. Quell’umiltà che mi permette di essere folgorato dalla luce dei sofferenti; quella luce che nutre l’anima di chi ne rimane illuminato, elevandolo spiritualmente.