Raniero Cappelli – Ricordi
I leggeri ricordi uno sull’altro, formano i fili più resistenti della trama.
I leggeri ricordi uno sull’altro, formano i fili più resistenti della trama.
Il passato resterà sempre una parte importante nella nostra vita, ci ha insegnato molte cose, ma è il futuro ciò che conta e lasciarlo scorrere inermi per paura di poter rivivere vecchi dolori serve solo a far perdere tempo prezioso.
Le carezze insegnano più degli schiaffi. E le parole dolci, e gli abbracci. I ricordi sono silenziosi, bussano all’anima come amici lontani. E più delle lacrime ricordi i sorrisi. Più delle paure ricordi le gioie. Più dei rimproveri ricordi ciò che ti hanno insegnato i gesti. E più di ogni altra cosa, dopo, ti mancheranno alcuni profumi.
Noi viviamo di ogni istante del nostro passato, le nostre radici fanno in modo che l’albero che siamo oggi riceva la linfa che ci nutre per guardare al futuro.
C’era qualcosa di magico nei giochi di ieri. Nascevano empatie che creavano affinità e complicità. Fiorivano rapporti umani all’aria aperta. Sentivamo di appartenere alla natura e alla semplicità delle cose che ci rendeva gioiosi e appagati di quel poco che per noi era il mondo.
Quanto più il mondo è “piatto”, tanto più risultiamo essere la sua portata principale.
Il tempo ha un difetto: tutto può far invecchiare eccetto i sentimenti, quelli veri.