Reana Rondina – Comportamento
Secondo me, nel cervello di alcune persone, l’unico neurone che c’è soffre talmente di solitudine che o esce o si suicida.
Secondo me, nel cervello di alcune persone, l’unico neurone che c’è soffre talmente di solitudine che o esce o si suicida.
Chi non è in grado di reggere un sentimento, trova sempre un alibi per disfarsene.
L’uomo è una creatura contorta la quale giova delle sofferenze altrui. Questo mio pensiero non è dato dalla mia visione pessimistica della realtà, ma dalla attenta osservazione introspettiva che riflette le nostre eguali emozioni. Ognuno di noi dovrebbe avere l’accortezza di non ferire gli altri. Eppure ciò viene ignorato dal nostro Ego, in una sorta di piacere viscerale inconscio, che si ripercuote sul soggetto. È un atto volutamente barbarico che purtroppo infonderemo alla nostra progenia e che è insito nell’umanità. Non deve essere perlopiù un male fisico, talvolta il semplice turpiloquio o una parola di troppo arreca seri danni. Solo in seguito si manifestano gli atti di presunta bontà, chiamati comunemente scrupoli…
Ci sono persone che non hanno faccia né dignità. Sembrano nati per infamare il mondo e dimostrare che sono i migliori e tutti gli altri nessuno. Non ci ragionare. Non capirebbero mai, certa gente solo la morte la ferma!
Una persona comincia a diventare monotona quando il suo principale argomento è sempre lo stesso. Che noia, cambia disco che è meglio.
Riscoprire se stesse proprio quando non si vedeva la luce, sepolte nel buio e poi la luce, quel filo di luce che le da forza, ma soprattutto speranza.
La cattiveria è peggio dell’ebola, colpisce tutti indistintamente.