Reana Rondina – Uomini & Donne
Non c’è uomo peggiore di quello convinto di decidere autonomamente, e non muove un dito, non fa un passo se non riceve l’input del comando.
Non c’è uomo peggiore di quello convinto di decidere autonomamente, e non muove un dito, non fa un passo se non riceve l’input del comando.
Sono le donne stesse che discriminano le donne. Se si devono sottoporre ad una operazione chirurgica, vogliono essere operate da un chirurgo uomo, anche se un chirurgo donna ha le stesse, se non superiori, capacità del collega uomo. Se devono viaggiare in aereo, appena si accorgono che il comandante è una donna, molte decidono di annullare la loro partenza. Se si tratta di fare gruppo, molte si aggregano al gruppo degli uomini e non a quello delle donne. Donne svegliatevi, voi avete le stesse capacità degli uomini, anzi in molti casi anche di più.
Quattro gambe sono giuste, due gambe sono sbagliate.
Concepivo la libido come il corrispondente psichico dell’energia fisica, e quindi, più o meno, come un concetto quantitativo, che perciò non avrebbe dovuto essere definito in termini qualitativi. Non intendevo più parlare di istinti di fame, aggressivi, sessuali, ma considerare tutti questi fenomeni come manifestazioni diverse dell’energia psichica. Anche in fisica parliamo di energia e delle sue varie manifestazioni, come luce, calore, elettricità. Lo stesso vale anche per la psicologia: se concepiamo la libido come energia, possiamo averne una dimensione abbastanza unitaria. M’interessava stabilire anche per la psicologia un’uniformità simile a quella che nelle scienze naturali esiste come generale energetica.
L’esser donna è qualcosa che va oltre al concedersi. Credo che una donna a metà può renderti felice a metà, ma una vera donna sa renderti felice a trecentosessanta gradi. Ti rimane accanto sempre, alleggerisce i tuoi pesi, condivide le tue gioie. Accende il tuo corpo, sazia la tua mente e gratifica il cuore.
Lui temeva la solitudine; lei una compagnia che non fosse la sua.
Volevi una donna “mordi e fuggi” ecco perché sono fuggita.