Reana Rondina – Uomini & Donne
Poi ti girano intorno strani esseri che al primo impatto sembrano uomini, poi con il tempo ti accorgi che sono come i cappelli di pannolenci, al primo cenno di pioggia si afflosciano.
Poi ti girano intorno strani esseri che al primo impatto sembrano uomini, poi con il tempo ti accorgi che sono come i cappelli di pannolenci, al primo cenno di pioggia si afflosciano.
Sono stanco di vedere facce femminili ritoccate dal botox, tette stra-bordanti dalle scollature in concorrenza, culi in mostra, tacchi e trucchi fetish e gesti hard da donnacce, ormai non più distinguibili da quelle del mestiere. Voglio vedere donne con la loro femminilità nei gesti morbidi e gentili, nei sorrisi aggraziati, nelle movenze seducenti, ma accennate, dalle parole dolci e decise allo stesso tempo, dai pensieri originali e nuovi. Vorrei vedere donne indipendenti, non succubi dell’uomo a cui immolano la propria dignità, femmine dai cuori di ghiaccio fuso, compagne e amiche dell’uomo, libere e sincere. Vere!
La donna è come un asfodelo, l’uomo come un cardo selvatico; nonostante la sostanziale differenza da entrambe le piante si ottiene un ottimo miele.
Vedere le donne che parlano tra di loro ha sempre reso gli uomini inquieti; oggi, è sovversione pura.
Se fossimo piccoli come elettroni o grandi come le galassie i tuoi occhi, Beatrice, isole tropicali dove non ho mai viaggiato, sarebbero come l’arcobaleno, che esiste solo se lo guardiamo. Ma sto nel mezzo, fra una galassia e un elettrone, pensando al viaggio mai fatto e al loro eterno splendore.
Infantile, incostante, premurosa, irritabile, con una civetteria che conduce a lungo le assiduità e gli accostamenti amorosi, è la donna abituata a vivere coi vecchi.
Un donna vera, prima di svelare il corpo ad un uomo lo deve sedurre svelando ciò che ha di meglio… sedurre con l’anima vi è ancora un grande mistero, l’uomo colpito da questo lo sarà per sempre pur non avendo mai sfiorato quel corpo veicolo di passioni.