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Reshad T. Feild – Filosofia

Sai, quello che realmente siamo è invisibile: tu sei invisibile, io sono invisibile. Trova chi veramente sei, e troverai ciò che non perirà mai.

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    Dio è nel tuo prossimo; Evviva gli amici.In questa politica situazione,assistiamo ad una continua svalutazione:Se vuoi fare un buon investimento,fatti degli amici e ti troverai contento.Gli euro vanno e vengono, e fan preoccupare,a noi per poter mangiare basta l’essenzialequel tanto che serve per sbarcare il lunariose ti fai degli amici veri, ti senti milionario.Una cena fatta in allegria,una risata in buona compagniaè l’unica richiesta, è una grande sostanza,ti dà più soddisfazione di un bel conto in banca.L’amicizia buona, quella genuinafa bene al cuore è come medicinanon la trovi in farmacia,e non puoi comprarla:Ti dò qui la ricetta: devi solo coltivarla.

  • Platone – Filosofia

    Cose, come per esempio la grandezza, la sanità, la forza e, in una parola, della sostanza di tutte le cose, di ciò che ciascuna è. La verità di esse si contempla forse mediante il corpo o avviene che chi di noi si accinge più degli altri e con più accuratezza a pensare ciascun oggetto della sua indagine in sé, costui si avvicina il più possibile alla conoscenza dell’oggetto? E potrà farlo nel modo più puro chi si dirigerà verso ciascun oggetto, il più possibile, con il solo pensiero, senza intromettere nel pensiero la vista e senza trascinarsi dietro con il ragionamento alcun altro senso, ma utilizzando solo il puro pensiero di per se stesso, andrà a caccia di ciascuno degli enti in sé nella sua purezza, dopo essersi liberato il più possibile da occhi, orecchie e, a parlar propriamente, da tutto il corpo, perché turba l’anima e non le consente di acquistare verità e intelligenza, quando comunica con essa. Non è forse costui, Simmia, se mai altri, che coglierà l’essere? È straordinariamente vero, disse Simmia, ciò che dici, Socrate.

  • Epicuro – Filosofia

    La scienza della natura non forma uomini assidui nel vantare o nel parlare, nemmeno uomini che ostentano la propria educazione, la quale è invidiata dalla massa del popolo; ma piuttosto uomini scevri di iattanza ed autosufficienti, uomini che si occupano dei beni propri, non di quelli del mondo.