Riccardo Mirko Rotelli – Stati d’Animo
Siamo così forti, così vulnerabili.
Siamo così forti, così vulnerabili.
Non si ritorna mai nei luoghi che ci hanno fatto soffrire, se non per capire se siamo guariti dentro.
Non si può conoscere la vera felicità senza aver testato sul proprio cuore la sofferenza per il dolore più atroce.
Malgrado la solitudine, o in conseguenza della solitudine, la sua vita era molto piena.
Una preghiera inversa di voglie al contrario, con le richieste sottosopra, le mani giunte dietro alla schiena, il cuore a destra, bisogni superflui, poco esistenziali, spesso, biechi. Offro le spalle come saluto. Non mi genufletto e mi crocifiggo da sola. Espio. Confesso. Non mi assolvo. Mi faccio carne. Pietanza da divorare alla mercè di cannibali incontrati in strada. Ovunque. Rientro in me, monastica, nei chiostri rassicuranti della solitudine strutturale, in ritiro spirituale, sabbatico.
Le parole. Già, quante ne pronunciamo ogni giorno, ma cosa c’è di meglio che ascoltare il canto dei grilli accompagnano da quello delle rane, mentre una leggera brezza notturna ti accarezza, e tu completamente rilassata sorseggi sulla tua poltrona preferita un bicchiere di vino fresco? Io credo sia il massimo.
Visto che nessuno può essere contemporaneamente da solo e di troppo, nell’universo non siamo soli.