Riccardo Onofrio – Abbandonare
Non puoi scegliere di dimenticare una persona, puoi solo facilitare che ciò accada.
Non puoi scegliere di dimenticare una persona, puoi solo facilitare che ciò accada.
È molto triste constatare che con te non ho altro da condividere, se non ricordi…
Liberandoti dall’odio e dall’amore per una persona, la uccidi dentro te stesso e vinci una…
Non abbandonare gli animali mai, il loro affetto non dimenticherai.
Roberta contava gli strati della sua anima e cercava di mettergli un nome, si rendeva conto del senso di disagio che quella situazione le faceva provare, non accettava le sue incoerenze da persona normale, non accettava di voler stare in quella città e di non sopportarne il rumore, rifiutava di dover sorridere a gente di cui non le importava, a una vita di cui non vedeva il senso, di sentirsi ancora legata ad un uomo che non la accettava così com’era, che cercava di cambiarla, e da quando si erano lasciati le faceva le poste per controllare quanto la carenza di autostima l’avesse modellata secondo i suoi desideri. Si odiava perché lui ci stava riuscendo, se lo figurava in quel buio infernale che ricopriva Roma, a non vedere la strada che percorreva, che sicuramente aveva cercato qualcosa per terra che potesse fare rumore se trascinato o sbattuto contro i cancelli, un suono qualsiasi che coprisse il silenzio di fuori, inaccettabile se sommato a quello che aveva dentro.
Era l’uomo giusto, era l’amore vero, la mia felicità, erano sbagliati solo i tempi. Per questo non l’ho mai avuto.
Punge il punto dove la virgola versava.