Riccardo Sanna – Stati d’Animo
Gli attimi svaniscono, i momenti restano.
Gli attimi svaniscono, i momenti restano.
A volte rincorriamo ciò che ci rincorre da tempo e noi neppure ce ne accorgiamo.
Mi dicevano che eri troppo grande per una provinciale come me, invece non sei mai stata così intima. Ogni metro che percorro è il ricordo di sei anni fatti di posti, di esperienze, di sogni, di amori, di amicizie, di persone, soprattutto queste, che non le posso portare via con me. È vero che non mi basti più, evidentemente perché mi hai dato tutto. Per questo, ovunque andrò ti porterò dentro perché, come io conosco ogni tuo angolo, tu mi sai a memoria: hai ascoltato lacrime e condiviso gioie con lo stesso supporto di una vera amica; e come tutte le vere amicizie, prima o dopo, arriva il momento di lasciarsi.
Se quello che mi porta a disegnare è una sottile malattia morbosa, una piccola lesione, una devianza, uno strappo, desidero che ciò non trovi mai guarigione, anzi desidero considerare il disegnare come un lavoro, anche faticoso, di scavo, di confessione a volte anche dolorosa. È allo stesso tempo una fortuna umana, grandissima.
E semplicemente frutto della pazienza, restare qui fermi e non reagire! Non perché si è incapaci, ma solo perché il mondo che ci è intorno non è all’altezza dei nostri progetti!
La vera libertà non è perdere il controllo di sé stessi.
I fiori della primavera sono i sogni dell’inverno raccontati, la mattina, al tavolo degli angeli.