Silvia Nelli – Ricordi
Tutta la nostra vita è legata al passato, ed è proprio quello che ci tempra, la malinconia è solo una conseguenza di ciò che è stato vissuto profondamente e intensamente e, nonostante tutto, ci fa sentire vivi!
Tutta la nostra vita è legata al passato, ed è proprio quello che ci tempra, la malinconia è solo una conseguenza di ciò che è stato vissuto profondamente e intensamente e, nonostante tutto, ci fa sentire vivi!
I ricordi sono sculture, dell’anima!
Prendere la rincorsa verso il futuro per non essere raggiunti dal passato.
Capita di inciampare nei ricordi l’importante è non farsi troppo male.
Non è vero che tutto passa e se ne va, ci sono cose che ti resteranno dentro per sempre e che influiranno nelle tue scelte future.
Sono istanti effusi nel tempo Come cerchi di fumo nel vento In una notte d’estate i nostri anni passati.
Riempi le tasche di sogni, di speranze, di polvere di stelle e “semi di arcobaleni” da tirare fuori nei tempi bui, pieni di nulla.
I ricordi sono, nella tua mente, come un’acquario di pesci colorati: li nutri, ti ammaliano con i loro colori, ma quando cerchi di afferrarli, si dileguano per poi di nuovo affiorare.
Non basta dire addio a una persona per dimenticarla, se l’hai nel cuore il suo ricordo ti verrà a trovare sempre.
Non importa quanti si ricorderanno di te. Ciò che conta è che se ne ricordino quelli a cui tu tieni.
Il passato di ognuno di noi è destinato a ritornare inesorabilmente nelle nostre vite. La verità è che potremo essere liberi di procedere soltanto quando ciò che è stato diverrà parte integrante di noi e l’accettazione colmerà il bisogno di distanza.
Si resta aggrappati a tanti ricordi, a tante emozioni lasciate lì indietro, nell’anticamera della verità. Dove tutto ha un senso, dove l’anima comincia ad aleggiare, dove i sogni non sono solo sogni. In quel luogo dove tutto acquista più colore, in quel luogo dove si annusano profumi. E tante volte è bello poterci tornare e riassaporare quegli odori; che il cuore non sa dimenticare. Ed è bello, che basta chiudere gli occhi e sfiorare la serenità che apporta al cuore, ogni qual volta che noi vogliamo, ancora, e ancora. Un ricordo non muore mai. Sa di eterno, sa di rinascita, ma sa anche di malinconia, qualunque esso sia!.
I cuori che disegniamo sulla spiaggia non vengono cancellati dalle onde, ma il mare li prende e li porta via, e li conserva per restituirceli come ricordi. Ricordi di ciò che è stato, di ciò che eravamo, di chi non c’è più. Così le estati passano ma i nostri cuori rimangono a fluttuare per sempre nel mare dei ricordi.
– Lo sai perché non mi sono ancora uccisa? Dopo aver subito sulla mia pelle le mani che hanno scagliato mio figlio dalle mura di Troia, lo sai perché non mi uccido?[…]Perché la dolcezza dei miei ricordi è pur sempre maggiore dell’orrore di quel massacro. Ed essi mi sono talmente cari che solo per quelli ho la forza di vivere. La morte, anche di quelli mi priverebbe. Ettore mio, solo e unico amore, il mio bambino adorato, morirebbero del tutto e per sempre. La mia vita, benché miserabile, benché piena di vergogna, prolunga la loro. Senza di essa anche il loro ricordo sarebbe spento per sempre.
Passano i ricordi, passano i dolori e le delusioni. Credimi però quando ti dico che ciò che ha sconfinato il tuo cuore e la tua mente non solo non passa, ma resta. Resta oltre il tempo, oltre le distanze, oltre le lacrime e le nuove parole.
Alcuni ricordi quando si riaffacciano nei pensieri lasciano addosso un misto di gioia velata dalla malinconia.
Dondolarsi su di un’altalena per sentirsi di nuovi bambini e ripensare a quando il futuro ci sembrava così lontano e irraggiungibile.