Rita Antonietta Gorini – Anima
Loro ed ioIl passato è scolpitonel mio corpo e io lo nutro con il mio vissuto.
Loro ed ioIl passato è scolpitonel mio corpo e io lo nutro con il mio vissuto.
Il miglior dono che possiamo offrire è una carezza sull’anima di una persona sofferente.
L’uomo giunto osserva la sua vita, e non vede in essa alcuna cosa che possa ergerlo a colonna, nessuna voce a lodarlo per la sua cruenta battaglia. Mesto sorride a se stesso dicendo: “Chi ha potuto conoscere la tua lunga e sanguinosa lotta per la vita. Chi ha visto, ha solo guardato il lato esterno del tuo occhio e non le buie visioni della tua anima, pertanto non chiedere onori e glorie per esser giunto. Oggi la più grande festa non è tra gli uomini della terra ma tra quelli del cielo, che vivono attraverso il tuo sorriso, raro uomo che oggi vedi la vita davvero”.
Tutte le cose, le animate e le inanimate, stanno sussurrando misteriose rivelazioni, ma ciascuna dicendo la sua, e tutte discordanti, perciò non riusciamo a capire e patiamo quest’angoscia di essere sul punto di conoscerle e di non conoscerle.
La mia anima e come il mare in tempesta lampi tuoni e una pioggia battente invadono i miei pensieri soffocandoli in un grido di dolore, sei il sole che riscalda il mio corpo, sei la luna che splende nei miei occhi facendomi assaporare un dolce ricordo ormai lontano da me.
La pace non risiede nel mondo esterno, ma dentro all’anima; possiamo conservarla nel mezzo delle sofferenze più amare, se la nostra volontà rimane salda e inattaccabile. La Pace, in questa vita, scaturisce da un’acquiescenza non esente dal dolore.
Qualunque paesaggio è uno stato d’animo.