Robert Kennedy – Ricchezza & Povertà
Tra ricchezza e povertà io preferisco stare dalla parte della speranza.
Tra ricchezza e povertà io preferisco stare dalla parte della speranza.
Tra i maggiori difetti di una società incapace a reagire e a svilupparsi: l’invidia ed il pettegolezzo.
Chi è nato e vissuto in povertà, pur diventando ricchissimo, non saprà mai cos’è la generosità.
È bello essere il Re, ma è meglio essere un buon Re, e l’ideale è che non ci sia alcun Re.
L’avaro è povero perché, pur ricco in beni materiali, non li usa nei bisogni.
Anche questo lo capisco. Io e milioni di uomini ricchi e poveri, sapienti e ignoranti, nel passato come nel presente, siamo d’accordo nel pensare che bisogna vivere per il bene. La sola conoscenza chiara, assoluta che possediamo è questa, e non si può spiegare con la ragione: è al di fuori della ragione e non ha nessuna causa e non può avere nessun effetto. Se ha una causa, il bene non è più bene, e se ha un effetto (la ricompensa) egualmente non è più bene. Perciò il bene è oltre la catena delle cause e degli effetti.
I poveri sono i nostri padroni e bisogna trattarli come tali, altrimenti ci licenziano.