Robert von Ranke Graves – Poesia
Essere un poeta è una condizione piuttosto che una professione.
Essere un poeta è una condizione piuttosto che una professione.
Molti amano scrivere poesie, alcuni hanno l’anima del vero poeta, le poesie nascoste nel cassetto hanno ali e chiedono di volare. Se ci fermassimo al suo senso puramente letterale verrebbe fuori una parola quasi priva di significato, vuota, Tanto semplice da dire quanto difficile da trovare nella realtà. Ma il senso del silenzio non è solo uditivo. Il senso più profondo del silenzio è legato alla spiritualità che emana, alle sensazioni e alle emozioni che ci fa vivere. E se lo andiamo a guardare da questo punto di vista, allora troveremo tanti tipi di silenzio. Troveremo il silenzio che ci fa battere il cuore a 1000 e quello che ce lo spezza… il silenzio di uno sguardo, il silenzio di un dolore. Il silenzio di una lacrima. Il silenzio di una frase mai detta. Potrei stare qui ad elencarne centinaia e centinaia,. Ma non lo farò. Mi limiterò semplicemente a dire quello che più mi colpisce direttamente ed è il silenzio dell’incomprensibile. Il silenzio dell’inspiegabile, il silenzio dell’indefinibile. Cioè tutti quei silenzi che non troveranno mai una spiegazione nella nostra ragione e che ci accompagneranno per tutta la vita restando sempre come tali, restando “silenzi”.
L’uomo. Creatura doppia che ha trasformato l’amore in poesia e il sesso in divertimento quotidiano.
I poeti, giovani e vecchi, leggono l’anima, non le parole.
La poesia è l’istantanea di attimo eterno.
Amo scrivere, perché le parole sono sguardo, sono emozioni mute e si imprigionano nel cuore.
A volte un grande poeta può rivelarsi un attore, un vigliacco mago delle parole.