Roberto Colonnelli – Vita
L’autunno muove le rime fuoriuscite della memoria, accende le ceneri bruciando le parole.
L’autunno muove le rime fuoriuscite della memoria, accende le ceneri bruciando le parole.
Né belle belle parole, né polvere negli occhi. Ridiamo con la meraviglia di esserci incontrati.
Siamo un cammino infinito verso una meta che a volte non trova un fine.
É la luna che scompare.Sono le stelle che si nascondono, non io.É la città che svanisce, io resto con le scarpe dimenticate, la mia calza invisibile.É il richiamo di una campana.
Anche un albero storto da buoni frutti, come persone spigolose nascondono un grande cuore.
La migliore maestra di vita è l’esperienza; ma arriva quando ormai è troppo tardi.
Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca. Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle. Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano. Considero valore quello che domani non varrà più niente, e quello che oggi vale ancora poco. Considero valore tutte le ferite. Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordarsi di che. Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato. Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia. Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore. Molti di questi valori non ho conosciuto.