Roberto D’Agostino – Cielo
C’era una stella che aveva paura della luce perché le portava sempre via la notte.
C’era una stella che aveva paura della luce perché le portava sempre via la notte.
Prima che muoia l’inverno nella carezza che ridesta le terre il cielo frantumerà il calice…
Le persone più belle non sono quelle che scontatamente ti elogiano, ma coloro che, pur non conoscendoti, trasmettono emozioni senza nemmeno saperlo.
Il cielo è l’opera d’arte più bella che libera la mente a qualsivoglia interpretazione.
I disegni avranno buon esito per le idee condivise col Creatore.
Vorrei toccare l’arcobaleno per abbracciarlo e non lasciarlo scappare.
Vorrei questa notte una stella nel vasto cielo nero per guardare il mondo da lontano, il mio mondo chiamato Terra. Molte stelle brillano nel cielo alcune attraversano velocemente l’arco celeste e spariscono nel vuoto, altre brillano tremule e timide a volte sembrano arrossire. La luna non si vede, ma la sua luce si! Ogni piccola luce è una lacrima che il vento asciuga nel cielo e rimane li ad illuminare la vita. Quante preghiere e lacrime sotto la tua luce. Io sono come una stella cadente alla ricerca della felicità. Ogni piccolo fremito è un desiderio che giunge a loro che rimarrà scritto con inchiostro argentato. Questa notte di stelle non è un artificio, non è una chimera è la mia notte, sono le mie stelle. Oh! Notte di stelle! Fate che questa luce dei sogni sia per me la guida per sognare e per vivere.