Roberto Gervaso – Politica
Più che del compromesso, la politica è l’arte della simulazione.
Più che del compromesso, la politica è l’arte della simulazione.
Compassione non è debolezza, e preoccuparsi dei più sfortunati non è socialismo.
Ci sono doti umane, di rispetto e di sensibilità che vanno al di là delle idee politiche, se cerchiamo esclusivamente queste ultime per creare affinità e complicità con le persone, vuol dire che le prime sono andate a farsi fottere, spesso grazie alla politica, che di doti umane (sensibilità e rispetto), evidentemente, non ne ha bisogno.
Quando alle persone si tolgono i diritti è un po’ difficile imporre i doveri.
Solo una mente disciplinata può davvero discernere la realtà. Tu pensi che la realtà sia un qualcosa di oggettivo, di esterno, qualcosa che abbia un’esistenza autonoma. Credi anche che la natura della realtà sia di per se stessa evidente. Quando inganni te stesso e pensi di vedere qualcosa, tu presumi che tutti gli altri vedano ciò che vedi tu. Ma io ti dico, Winston, che la realtà non è un qualcosa di esterno, la realtà esiste solo nella mente e in nessun altro luogo. Non nella mente individuale, che è soggetta ad errare ed è comunque peritura, ma bensì in quella del Partito, che è collettiva e immortale. La verità è solo ciò che il partito ritiene vero. Non è possibile discernere la realtà se non attraverso gli occhi del partito.
Gli uomini politici danno troppo spesso risposte oscure alle domande sempre molto chiare fatte dai cittadini.
La democrazia è, per sua stessa natura, vessatrice di minoranze!