Roberto Gervaso – Politica
A un politico conviene sempre promettere l’impossibile. Nessuno gliene renderà conto.
A un politico conviene sempre promettere l’impossibile. Nessuno gliene renderà conto.
Invito, se esiste – non credo –un politico dei nostri giorni a cogliere questa sfida; provi egli a vivere un giorno con la capacità di spesa di un operaio, muratore, minatore, spazzino e con lo sforzo fisico e psicologico che ognuno di queste straordinarie persone – indispensabili per noi e anche per loro – sono costrette ad affrontare ogni volta che il sole entra timidamente nelle loro case e si rendano, lor signori conto del vero valore del fare o sentirsi politico o politicante, partendo dal più prezioso dei valori che i più disconoscono: “l’umiltà”.
Si sono mesi a litigare in strada, hanno bloccato il traffico fregandosene di tutti, hanno bestemmiato e detto brutte parole davanti anche ai bambini, si sono menati di (poco) santa ragione. Alla fine uno dei due è riuscito a colpire l’altro, a stenderlo a terra. Si è guardato intorno ed ha urlato alla gente, – avete visto, sono il più bravo il più forte, ecco, votate me – ed ha consegnato le schede elettorali precompilate, col suo simbolo già barrato. Ma intanto l’avversario, anche se ferito si sta alzando da terra e sta per colpire alle spalle il “vincitore per un attimo”. Intanto il portaborse del caduto che si è rialzato prepara le sue schede elettorali precompilate per sostituire quelle dell’avversario. Ma la democrazia prima di tutto, le elezioni sono sacre.
Quando la giustizia non funziona tre gradi di giudizio rischiano di diventare tre gradi di ingiustizia.
La politica è il concretizzarsi delle idee dei furbi.
Perché non siamo maturi per una classe politica sana ed onesta? Perché non abbiamo ancora superato, individualmente, la logica win-lose, in cui per vincere è necessario far perdere qualcun altro, sono più furbo se ti frego un’idea (invece di portarla avanti assieme per renderla più forte) e la condivisione è ancora un tabù.
Caro Nino, qui si fa l’Italia o si muore.