Roberto Gervaso – Stati d’Animo
L’angoscia è l’anima in preda alle doglie.
L’angoscia è l’anima in preda alle doglie.
Amo quelle persone che fanno le “sceme” per rallegrarti la giornata. Quelle che quando le hai vicine senti che stai bene. Amo quelle persone un po matte, folli e fuori dal comune. Quelle che se pur pazze sono semplici, umili e non si mettono mai uno scalino sopra al tuo. Amo quelle persone che mi guardano e mi dicono: “Andiamo che ti frega”! Quelle che anche se sembra che non gli frega niente del mondo in realtà hanno un animo più pulito, profondo e sensibile di altri. Amo quelle persone che danno priorità alla loro serenità perché si amano, perché hanno capito che amarsi è un grandissimo atto di rispetto verso se stessi!
Sarò sempre avanti: Perché ho saputo scegliere chi tenermi vicino! Perché ho saputo tutelare i rapporti a cui tengo! Perché prima che passare per pazza preferisco passare da sorda! Perché nella mia vita conta il rispetto e la stima di chi amo… Il resto è solo inutile e insignificante merda che per invidia mi tirano addosso!
Siamo fatte di sorrisi che lacrimano e di ferite che sorridono.
Non c’è ne tempo ne spazio che possa cancellare la tua immagine. Non c’è momento troppo triste che non possa essere superato ripensando a quanta felicità mi hai dato. Non esiste rimorso se tutto quello che hai fatto saresti disposto a rifarlo ancora ed ancora. Non c’è delusione se hai fatto ogni più piccola cosa con un sentimento puro che proviene dal cuore.
Tra amore e odio c’è una linea talmente sottile che ci vuole un attimo per invertire il sentimento.
Vorrei assomigliare ad un albero per accogliere nidi grandi e piccoli, per far riposare un viandante stanco, per essere guardato per la sua bellezza, per essere dipinto da mani esperte, vorrei essere il sole che scalda piccole creature infreddolite, che accarezza visi di bambini che giocano, che illumina i cuori chi di vive nel gelo, vorrei essere un gabbiano per volare libero negli spazi indefiniti del cielo, per poter respirare l’aria pura delle alte quote, per poter trovare nuove traiettorie del mio volare, ma non sono ne un albero, ne il sole, ne un gabbiano, sono solo me stessa, che riesce a contemplare tutto quello che la vita le offre e di questo la ringrazio.