Roberto Gervaso – Uomini & Donne
Se l’uomo conoscesse i propri limiti vivrebbe ancora nelle caverne.
Se l’uomo conoscesse i propri limiti vivrebbe ancora nelle caverne.
Se una donna va con tanti uomini, è una poco di buono, se lo fa un uomo è più che buono, se due donne si tengono per mano, sono grandi amiche, se lo fanno 2 uomini sono gay, se una donna lava, stira, cucina… fa semplicemente la donna, se lo fa un uomo, è da sposare, se una donna tradisce lo fa col cuore, perché è innamorata, se lo fa un uomo è il solito stronzo, una donna che piange, o è sensibile o è colpa di un uomo, se piange un uomo, è debole, se una donna fa un complimento a un’altra donna è sincero (il complimento), un uomo non fa mai complimenti a un altro uomo, ma non per questo non l’apprezza, se una donna parla troppo, rompe le palle, se lo fa un uomo… esistono? Questa è la vita, due mondi paralleli e lontani anni luce.
La donna è come Dio, dona la vita, un uomo vero distingue la femmina dalla donna. La prima la usa, la seconda l’adora come Dio.
Ci sedemmo. Lui mi fece spazio tra le gambe poco larghe. Gli poggiavo la schiena sul cuore. Chiuse le braccia intorno a me. Ecco. Non c’era niente e c’era tutto.
Il suicidio è un atto di debolezza e di forza: debolezza di fronte alla vita, forza di fronte alla morte.
Ho molta più paura degli esseri umani che dei serpenti, perché per il veleno dei serpenti esiste un antidoto, ma per quello che molti esseri umani hanno in corpo ancora no. È più facile morire per la cattiveria della gente che per il morso di un serpente.
Tutti siamo diversi ed è assodato. Poi però ci sarebbero anche i più diversi… Ebbene, quella è un’altra storia.