Roberto Gervaso – Verità e Menzogna
Nessun uomo è così sfotunato da non avere, almeno una volta, sfiorato la fortuna.
Nessun uomo è così sfotunato da non avere, almeno una volta, sfiorato la fortuna.
Scusa se a volte non arrivo a essere l’amico che tu vorresti. La verità è che non sono il compagno, nemmeno per me stesso.
Era bello mentire. Perché? Tanto più che mentendo aveva detto anche il vero: o meglio, il finto e il vero si erano intrecciati nelle sue parole come l’ordito e la trama di un velo. E questo era stato inevitabile. Perché?Nel loro mondo è tutto un velo di vero e di finto, pensava. I loro occhi vedono e le loro menti fingono, e si convincono di non aver visto. Anche le loro parole servono soltanto a nascondere, come se volessero schermare con veli di lino la luce del sole. Lo sanno? Non lo sanno?
Una menzogna è un abominio al cospetto del Signore e un aiuto immediato nel momento del bisogno.
È solo questione di tempo: cadranno a terra le alte ombre della menzogna, che il miserabile indossa per sfoggiare fasulla “grandezza”; la luce della verità metterà a nudo la mediocrità di un piccolo uomo, per il quale non si potrà provare null’altro che pena infinita.
Le parole non definite possiedono un fascino che manca alle parole il cui significato è chiaro.
Ci sono persone che si riconoscono speciali ma non si chiedono se gli altri le vedano così! Ci sono persone che si riconoscono tali ma non sono affatto viste come si vendono.