Roberto Giusti – Destino
Il tempo… giudice supremo del destino.
Il tempo… giudice supremo del destino.
Distribuire il pane, quando il pane sono le persone, ha a volte il sapore del destino, né dolce né amaro, e parole impresse nel cuore diventano l’unica verità, anche, e forse soprattutto, nel fuoco della divina vanità. Egli dunque non è più spettatore, ma parte di un sogno che ora lo sovrasta.
Soli, io e te,Teneri baci pieni d’amore, abbraccipoi all’improvviso tutto si ferma…La favola si trasforma in un incubo…Dal buio, due, forse più animali selvaggimascherati da “uomini” ci separano,picchiano, distruggono tutto,…L’anima, la voglia di vivere, i sogni…Tutto scompare, tutto viene cancellatoda quell’onda di selvaggia cattiveria…Alla fine di quell’incubo resterà una feritatroppo profonda da rimarginare.E voi “uomini” capaci di tutto questo…cosa vi resterà? E ai vostri figli…Cosa racconterete?…
Il futuro è un uomo senza volto, ma possiamo disegnarne i lineamenti con i colori delle nostre azioni.
Ci sono porte che vengono chiuse e altre porte che vengono aperte e sono quelle che ti daranno infinita.
Vaghiamo lungo strade senza fine per trovare un inizio che non esiste.
A volte, quando ti ritrovi quasi al punto di non ritorno succede qualcosa, quel qualcosa che ti obbliga a ritornare nei tuoi passi, anche se per poco. Poi accade l’assurdo, ti stupisci, e tutto crolla.Fino adesso che non avevi creduto al destino, ti ritrovi a rivalutarlo, ti ritrovi a pensare che forse esiste, probabilmente siamo solo noi che, a volte, lo manipoliamo. Il destino beffardo ci da più strade, come quella più semplice, quella del fuggire da tutto, quella egoistica. Oppure quella di rinunciare alla propria vita, alla propria salute per cercare di realizzare i propri sogni, gli stessi sogni che possano salvare, aiutare tanta gente. Ecco, il destino non è altro che una strada con tante vie, direzioni, siamo noi che, con la nostra auto decidiamo quale direzione percorrere. Siamo noi il nostro futuro, siamo noi il futuro di tanta gente. Tutto sta nel capire in tempo, nel saper scegliere la via giusta, anche se, a volte, la strada che si sceglie non sembra essere una strada asfaltata per noi uomini con delle normali citycar, ma una strada sterrata per chi possiede dei fuori strada. Bisogna solo attendere e percorrere con il proprio mezzo quella via. Scoprire se l’auto si danneggia oppure si rivela migliore di un fuoristrada.