Roberto Giusti – Felicità
La felicità mi spaventa poiché prima o poi passa, e ti ritrovi con quella orrenda sensazione di malinconia e tristezza.
La felicità mi spaventa poiché prima o poi passa, e ti ritrovi con quella orrenda sensazione di malinconia e tristezza.
Pensavate che la felicità fosse emozione, che fosse elettrizzante? È proprio questo a causare la depressione. Non ve l’ha mai detto nessuno?
Cosa ci gridano dunque l’avidità e l’impotenza se non che un tempo nell’uomo c’è stata un’autentica felicità, di cui ora gli rimangono il segno e l’impronta vuota, che egli tenta invano di riempire con tutto quanto lo circonda, promettendosi dalle cose assenti l’aiuto che non ottiene da quelle presenti, ma invano, perché questo abisso infinito non può essere colmato che da un’infinita e immutabile realtà, cioè Dio stesso.
Una volta raggiunto il limite puoi solo superarlo!
A volte l’attesa… è una inquietudine senza fine.
La felicità dipende da noi. Purchè gli altri ci diano una mano.
La gioia che ti prende l’anima quando osservi una scena di tenerezza, non si può comprare, è un qualcosa che si ha dentro.