Roberto Giusti – Frasi Sagge
Non è forse giusto dire… che la morte è la più grande paura da venire?E non è forse giusto pensare… che la vita in fondo è d’amare?
Non è forse giusto dire… che la morte è la più grande paura da venire?E non è forse giusto pensare… che la vita in fondo è d’amare?
“Tutto passa”, ma non è proprio così vera questa cosa. Direi che tutto si alleggerisce, che con il tempo si impara a sopportare certi dolori e certi pesi. Che il tempo copre e mette a tacere certe ferite. Niente passa del tutto. Tanto meno ciò che ci ha feriti dentro, in modo netto e deciso. Lo ricorderemo sempre e sarà una parte di noi comunque anche quando sarà parte definitivamente del passato. Direi che più che “tutto passa”… “tutto si supera” e si va avanti.
Se la vita ti risponde dicendoti di essere troppo buono, cerca di modificare questo tuo lato usando la bontà con chi lo merita!
L’equilibrio è nella natura dell’uomo, da quando si è alzato su due gambe, resta da capire se sono gli animali a emulare noi, o noi a prendere esempio da loro!
E così, ti regalerò solo tre rose: una rossa, a simboleggiare il nostro vero amore; una nera, a unirci sempre sotto il segno dell’oscurità; e infine… una blu, come il cielo… infinito come noi.
Se vuoi ottenere davvero qualcosa, devi provarci, devi crederci!
Alla fine quando dico: “c’è un bel venticello che spira lassù” coronazione di un lungo discorso, mentre Nasoabecco sterza tra le curve, nessuno di loro mi risponde, silenzio di tomba, e io giovane Medicostregone sono stato ammonito di tre vecchi Medicistregoni a stare zitto, perché nulla importa, siamo tutti dei Budda Immortali Che Conoscono il Silenzio, perciò m’azzittisco, e cala un lungo silenzio mentre la brava automobile fila via e io vengo trasportato all’altra sponda da Nirmanakaya, Samboghakaya e Dharmakya Budda tutti e tre, in realtà Uno solo col braccio buttato sulla maniglia della portiera destra e il vento che mi soffia in faccia (e per la sensazione-emozione di vedere la Strada dopo mesi fra le rocce) mi godo ogni villetta e albero e prato lungo la via, questo piccolo e grazioso mondo che Dio ha allestito perché noi lo vedessimo e ci viaggiassimo e ci assistessimo come un film all’aperto, lo stesso preciso aspro mondo che ci strozzerà il fiato nel petto e ci stenderà alla fine in tombe insensibili, e da parte nostra neanche un lamento (e meglio così).