Roberto Giusti – Morte
Anche se siete morti, vivete ancora dentro me.
Anche se siete morti, vivete ancora dentro me.
Provo un perverso piacere nell’adorazione della morte, forse perché il mio spirito si ribella alla frustrazione della vita quotidiana.
Senza la possibilità del suicidio, avrei potuto uccidermi molto tempo fa.
Se ti ancori al passato ti precludi la possibilità di navigare nel presente e di fare rotta verso un futuro migliore.
Credo che la cosa migliore sia andarsene con un pensiero felice, che ci faccia sorridere serenamente.
La morte di uno è una tragedia, la morte di tanti è una statistica.
Quando me ne andrò da questo penoso mondo lascerò sicuramente un segno di me: qualcosa per cui maledirmi, qualcosa per cui odiarmi, qualcosa per cui cancellarmi dalla mente. Ti lascerò la verità da ricordare e la tua coda di paglia da temere.