Roberto Giusti – Stati d’Animo
Io spesso, tramuto in poesia l’Amore… colui che chiamo “il mio Dolore”. Nelle sue sfumature, intingo l’inchiostro per i miei versi. Il nero dipinge quella pagina bianca di Vita.
Io spesso, tramuto in poesia l’Amore… colui che chiamo “il mio Dolore”. Nelle sue sfumature, intingo l’inchiostro per i miei versi. Il nero dipinge quella pagina bianca di Vita.
Anche quando voci estranee riempiono l’aria e si avverte il silenzio. Quando ci soffermiamo a pensare, guardando senza vedere e ci perdiamo. Se appoggiando le mani sulla tastiera, ci sembrano di burro. Quando non possiamo fare a meno di aspettare una crepa nell’orgoglio, il suo, e la porta resta chiusa. Anche quando ci illudiamo che messaggi sublimali ci appartengono, ma sono scritti per il vento. Quando allunghiamo le braccia per regalare tepore ma fendono soltanto l’aria, procurandoci vertigine. Quando aspettiamo una voce che sappiamo essersi persa nell’eco di un perché, e ci nasce un groppo in gola. Ecco, tutto questo è sentire un vuoto.
Credo che la stazione sia il luogo dell’autenticità delle lacrime e dei sorrisi, dove, negli arrivi e nelle partenze si alternano stati d’animo profondi lasciando poco spazio alla finzione.
Ho imparato nella vita che tutto quello che ci segna “c’insegna”. E nel bene o nel male, ha la capacità di portarci nuove consapevolezze, nuove certezze, nuove forze. Ma soprattutto ha la capacità di portare speranza e coraggio per affrontare le difficoltà che ogni nuovo giorno ci mostra.
Mi affido troppo all’istinto, a volte finisco per essere molto buona, con persone sbagliate. Ma dopo le scottature, dubito di tutti, quasi.
Spesso dietro a una persona fredda come me si nasconde un grandissimo bisogno di calore. Dietro i miei silenzi ci sono parole mai ascoltate e mai capite. Dietro i miei occhi spenti e il mio sorriso si nasconde spesso una lacrima non versata, un dolore non compreso e non esternato, delle delusioni mai raccontate.
Dovremmo riuscire a trovare il modo per evitare che i nostri chiodi fissi… diventino le nostre Croci!