Roberto Giusti – Tristezza
La sofferenza si nutre sempre di sofferenza.
La sofferenza si nutre sempre di sofferenza.
Sono un fragile vagabondo che ammirando l’infinito cielo… va cercandoti.Il mio cuore è lassù fra le stelle e sono lacrime quaggiù… sulla mia pelle.
Io non credo a niente, eppure… sono disposto a tutto.
Cadono lacrime morte dal mio viso, bagnando il terreno della triste sorte… ove è tutt’ora seppellito il mio sorriso, insieme a voi che ormai vivete lassù nel cielo più blu… Angeli irraggiungibili.
Codardo: ambisco a essere poesia, ma mi ritrovo consapevole filastrocca.
Come si può vivere se dentro ti senti morire? Come si può morire se in realtà hai voglia di vivere?
Ho cercato di trattenere le lacrime quel giorno. Ho provato a riccacciarle dentro, non per vergogna ma per rabbia. Rabbia di non avertele sapute regalare prima quelle lacrime. Forse avresti capito tante cose.