Roberto Giusti – Tristezza
Sono un fragile vagabondo che ammirando l’infinito cielo… va cercandoti.Il mio cuore è lassù fra le stelle e sono lacrime quaggiù… sulla mia pelle.
Sono un fragile vagabondo che ammirando l’infinito cielo… va cercandoti.Il mio cuore è lassù fra le stelle e sono lacrime quaggiù… sulla mia pelle.
Un addio spesso si prende le tue lacrime, senza mai trascurare il cuore.
Ogni notte, nelle carceri avviene sempre un’evasione di massa… grazie ai sogni!
Che stupido che sei Cuore mio, Batti per chi ti fa sanguinare incessantemente.
La sofferenza è la malattia dell’anima. L’amore è la cura del cuore.
La noia è ormai diventata inquilina stabile delle nostre giornate con la differenza che lei ha la sfrontatezza e la sfacciataggine di non pagare l’affitto, né mutui né tasse, abusa di noi stessi e delle nostre giornate, si traveste da dolce far niente e pretende di rimanere, ad abusare, di girare indisturbata tra i dedali della nostra mente.
Dietro la disperazione si cela la morte.