Roberto Giusti – Vita
Non è vero che finché si è vivi non si è morti. La maggior parte della gente viva è morta e non lo sa.
Non è vero che finché si è vivi non si è morti. La maggior parte della gente viva è morta e non lo sa.
Lo spaventapasseri è un oggetto povero e malandato. Col tempo la paglia marcisce e gli abiti si riducono a brandelli eppure, questo spauracchio senza valore, è una “espressione” di intelligenza del contadino, tant’è che riesce molto bene nel raggiungimento dello scopo; spaventare cioè gli uccelli testardi, i passeri appunto, duri a capire. In ognuno di noi vive latente uno spaventapasseri che emerge quando occorre spaventare chi, alla lunga, non ha capito l’importanza di sani principi quali rispetto e coerenza, ma soprattutto non ha compreso l’essenza del nostro essere e che per questo ci piace metterli in fuga.
La vita è per ogni uomo una cella solitaria dove le pareti sono specchi.
Non c’è nulla di più triste di un anziano solo. Arrivato al suo tramonto. Incapace di contare sulle proprie gambe, forse indifeso come un bambino.
Una vita disonesta ha una sorte funesta.
Non posso cambiare il mondo e le sue logiche ma posso circondarmi di persone che rendono il mio mondo più sereno possibile! La vita è preziosa e non voglio sprecarla! Almeno ci provo anche se è difficile aver sempre il sorriso sulle labbra.
Sempre detto io che non mi devo mai aspettare niente da nessuno! Non serve a nulla, tanto ognuno fa solo ciò che gli conviene fare. Che rabbia! Non esiste più un valore sano e un concetto concreto. Non esiste più il rispetto e la sincerità supportata da un minimo di coerenza! Questo mondo sta annegando dentro l’ipocrisia e si sta lasciando comprare da quella cosa chiamata: “convenienza”!