Roberto Todini – Vita
Custodisci sempre l’amore di chi entra nella tua Vita perché non è un caso che quando se ne andrà ne amerai il ricordo.
Custodisci sempre l’amore di chi entra nella tua Vita perché non è un caso che quando se ne andrà ne amerai il ricordo.
Quante scelte, tanti dubbi… Questa è la vita!La vita è un’attesa, non si finisce mai di attendere il vero godimento mai appagato perché sempre attendo. Bisogna saper attendere, si fanno sempre nuove esperienze, tuttavia quasi sempre si soffre… La vita è frutto dell’esperienza.
Vince chi si arrenda alla vita, chi si fa usurpare da essa, chi vi fugge è definito un vigliacco. Io, però ho sempre amato l’anticonformismo.
“Ecco le tue solite fantasie – disse Alberto – tu esageri tutto, e in questo caso hai per lo meno il torto di paragonare il suicidio di cui ora è questione, con delle grandi gesta, mentre esso non può esser considerato che come una debolezza, poiché certo è più facile morire che sopportare con fermezza una vita dolorosa”.Ero sul punto di interrompere il discorso, perché niente mi mette così fuori dei gangheri come vedere qualcuno armato di insignificanti luoghi comuni mentre io parlo con tutto il cuore. Pure mi contenni, perché molte volte ho sentito addurre quell’argomento e me ne sono indignato; risposi dunque alquanto vivamente: “Tu lo chiami una debolezza? Ti prego, non lasciarti ingannare dall’apparenza. Puoi chiamare debole un popolo che geme sotto il giogo di un tiranno se, infine, fremendo, spezza le sue catene? Un uomo che nel terrore di vedere la sua casa in preda alle fiamme sente le sue forze centuplicate, e solleva facilmente dei pesi che a mente calma potrebbe appena muovere? E uno che nel calore dell’offesa ne affronta sei, e li vince, tu lo chiami debole? E, mio caro, se lo sforzo costituisce la forza, perché lo sforzo supremo dovrebbe essere il contrario?”
Non riusciamo mai a fare dei discorsi perfetti o a esprimerci mentre siamo con le persone e chissà perche quando siamo soli con noi stessi facciamo discorsi da oscar.
Di questo nostro tanto ne rimane solo il poco.
Le delusioni, le cicatrici, mi hanno resa più forte agli occhi di chi non sa leggere oltre lo sguardo.