Roberto Vecchioni – Poesia
I poeti son vecchi signori che mangian le stelle distesi sui prati delle loro ville. E s’inventano zingare e more per farsi credibili agli occhi del mondo col loro dolore.
I poeti son vecchi signori che mangian le stelle distesi sui prati delle loro ville. E s’inventano zingare e more per farsi credibili agli occhi del mondo col loro dolore.
Ad ogni artista i suoi mezzi.Il musicista ha i suoi strumenti…Il pittore ha la tela, i colori ed i pennelli…Il poeta ha un foglio di carta,una penna ed il suo cuore aperto,che riesce a far vivere ai suoi lettorile innocenti emozioni di un bambino…
I poeti hanno piedi dotati di ali molto grandi e… quando si spicca il volo, si vola davvero!
Se pensate di leggere questo romanzo come una favola non cominciatelo nemmeno. La favola è fuori di qui, la favola è nel nostro strazio quotidiano, nella nostra incapacità di far corrispondere quel che diciamo a quel che sentiamo.
La poesia nasce dal cuore, si forma nella mente e scaturisce dalla punta di una penna.
La poesia è come una stella cadente… in un momento un’emozione e un desiderio.
La semplicità è come un alito di vento diffuso, sfiora tutti, accarezza, scompiglia… ma arriva diretta e pulita. Questa, è la poesia.