Rocco Papa – Accontentarsi
Si è sempre detto che: non bisogna far di un singolo fattore, un fattor comune.
Si è sempre detto che: non bisogna far di un singolo fattore, un fattor comune.
Vivere su pagine, da vivo, è “succedaneante placebizzante”.Vivresti più da morto.
C’è stato un tempo in cui ho creduto tanto negli altri che avrei volentieri dato un braccio, un piede per chiunque, ma poi ho smesso per fortuna, altrimenti mi sarei ritrovato senza un braccio né un piede e nessuno a cui sorreggermi.
Non ho rimpianti. Nella vita rifarei tutto perché il tutto l’ho fatto con il cuore.
In certi ambienti un tempo il sopruso era regola, oggi sopravvive ancora rappresentando, però, diversa realtà.
Nessuna ideologia è presente così fortemente da non farmi più ragionare con la mia testa.Ma a volte c’è in ballo anche il destino. Il nostro pensiero ci dice come agire in quel momento, ma se il destino in quel momento non ci viene incontro o ci è avverso, e allora le cose le cose non vanno come noi vorremmo, ma non perdersi di coraggio l’importante e prendere la vita con un po’ con filosofia, e accettare la sorte anche se purtroppo questa è ingiusta, penso sia inutile e controproducente combattere contro i mulini a vento, ovvero, sia il nostro destino.Chiudendo gli occhi. A volte anche le orecchie. Ma nel mio caso uso l’istinto, senza ragionare. La risposta e già dentro di me. Imparo a sentirti e a non complicare ciò che è semplice. Faccio in modo da essere felice con poco.
Quando scrivo dei versi e come se annegassi nel lago della mie mente, e prima…