Roland Barthes – Tempi Moderni
La fotografia rende presente un evento passato.
La fotografia rende presente un evento passato.
Se trovassimo un briciolo di tempo nelle nostre frenetiche giornate per ammirare certi spettacoli della natura e del mondo animale, troveremo in questi l’essenza della vita, e gli insegnamenti più grandi, forse dopo aver fatto questo, avremo un concetto diverso di rispetto e dell’aiuto da dare al prossimo.
La semplicità dovrebbe essere così diffusa da apparire noiosa e scontata. Come è potuto succedere che sia divenuta rara e ricercata!?
Il fatto di non aver tempo mi evita di sprecarne un sacco con persone inutili.
Quando gli uomini capiranno che essere non è sembrare né apparire sarà sempre troppo tardi.
Un tempo si scattavano fotografie per immortalare momenti importanti: un bacio, un abbraccio, erano momenti catturati per avere un ricordo con cui piangere, ricordare, rimpiangere. Oggi si scattano foto per metterle su Facebook al fine di dimostrare qualcosa a qualcuno. Un tempo vedevi una persona e te ne innamoravi, ti innamoravi del suo sguardo, del suo modo di parlare, di muoversi, di sorridere, e stavi giorni, settimane o mesi a pensare a come poterti dichiarare a quella persona così importante ma così irraggiungibile. Oggi invece vedi una bella ragazza, l’aggiungi su Facebook, ci chatti, le dici qualcosa di carino, ti ci vedi e voilà inizia il giro interminabile di foto, tag e roba varia. Sembriamo tutti articoli di un catalogo chiamato Facebook. Tutto ciò inizia a non piacermi. Facebook rovina la spontaneità dei sentimenti!
Social network: Alcuni ti aggiungono ma neanche ti salutano. Ti definiscono amico ma in realtà sei soltanto una persona delle tante sei solo un nome, un numero da aggiungere ad una lista. Un numero. Le persone sono ridotti a numeri.