Ronald Arbuthnott Knox – Morte
Ognuno è dispiaciuto di morire ma nessuno è dispiaciuto di essere morto.
Ognuno è dispiaciuto di morire ma nessuno è dispiaciuto di essere morto.
A mal mortale né medico né medicina vale.
Se una persona che amavi è volata in cielo, avrai sempre un angolo di paradiso nel tuo cuore.
Non bisogna dar retta a coloroche consigliano all’uomo perchéè mortale di limitarsi a pensarecose umane e mortali;anzi, al contrario, per quanto èpossibile, bisogna comportarsi daimmortali e far di tutto pervivere secondo la parte più nobileche è in noi.
Farsi gioco della morte è celebrare la vita.
Io riuscii a mentire a mio padre, non la mia mano. “Puoi farmi la barba?” – domandò mio padre. Andai in bagno, presi il rasoio e la schiuma, un asciugamano e tornai da lui, steso nel letto del reparto dei malati terminali. Gli spalmai un po’ di schiuma. La mano tremava, non riuscivo a fermarla. Mio padre prese il rasoio dalla mia mano e disse: “Guarda, si fa così.” Io avevo quarantasei anni e mio padre, il giorno dopo, era morto.
Se vero che la Morte ha bisogno della Vita per poter esserci a Vita è pur vero che la Vita ha bisogno della morte per essere apprezzata… da morire.