Rosa Casssese – Comportamento
L’età, si dice, non conta; ma, sono i “conti” che si devono fare con l’età; dopo i diciotto, si perde il computo degli anni e, a volte, un po’ di saggezza!
L’età, si dice, non conta; ma, sono i “conti” che si devono fare con l’età; dopo i diciotto, si perde il computo degli anni e, a volte, un po’ di saggezza!
Lotti e reagisci, ti apri e ti sforzi di vedere oltre un atteggiamento, poi ecco…
Era l’unico modo possibile. Adesso mi è tutto chiaro. Essere indecisi non è necessariamente negativo….
Teologi e confessori insegnano il distinguo fra peccato ed errore: nel primo caso c’è dolo, ossia una coscienza deliberata e un’intenzionalità consapevole di “cadere in tentazione” compiendo un male ch’eppure la propria etica sa riconoscere, mentre nel secondo caso non c’è dolo bensì l’incappare in sbagli dovuti alla perlustrazione di territori morali nuovi, tanto vergini quanto ancora non sminati; è l’inevitabile rischio dell’avanguardia, della ricerca, della sperimentazione inedite. Ma nell’esistenzialismo si dà anche una terza alternativa: è indimostrabile che la realtà sia come la Settimana Enigmistica, che pubblica solo problemi già risolti in partenza. La vita vera potrebbe non ammettere alcuna risposta significativa e decisiva, il che ci condanna al fallimento a prescindere dal dolo o meno, dalla cattiva o buona volontà.
La perfidia degli uomini supera di gran lunga quella del diavolo, egli è solo l’innesco dell’abnorme malvagità racchiusa negli stessi uomini.
Farsi odiare è un’alternativa migliore che essere ignorati.
Noi siamo, i custodi responsabili di tutte le cose che amiamo, per il tempo che ci è dato da vivere.