Rosa Coddura – Vita
Vivo e di questo non mi privo.
Vivo e di questo non mi privo.
È inutile affannarsi nel cercare di andare oltre materialmente, la vita dei più semplici è tale perché quella fase è stata già vissuta; ora è il momento di apprezzare l’essenza dei sentimenti, passare attraverso il bene e la disponibilità verso gli altri per arrivare a conoscere l’Amore, quello vero, quello eterno, quello che ci porterà passo passo, gradino dopo gradino a contemplare il fine ultimo della nostra ascesa; questi corpi sono solo presi in prestito, per dare la possibilità alla nostra anima di evolversi, attraverso esperienze terrene non sempre piacevoli ma necessarie a raggiungere la consapevolezza del nostro essere parte di un tutt’uno, per gioire delle gioie degli altri e rendere meno pesanti le loro angosce offrendoci come sostegno.”L’Amore che è dentro di noi deve essere per tutti e non un esclusiva”.
La prima Legge del Giornalismo: confermare i pregiudizi esistenti, piuttosto che contraddirli.
Qui ormai non condivide più niente nessuno, ché ci stanno portando via anche le mutande. Per cui quel poco che abbiamo ce lo teniamo stretto. Stiamo diventando egoisti. Ma solo per legittima difesa.
Inebriati della gioia del momento, vivi ogni sensazione come fosse l’ultima.
Dalla vita ho ben chiaro cosa voglio, ma soprattutto, so bene cosa ho già avuto.
La vita cambia, cambia le intenzione, cambia la prospettiva, cambia le circostanze e nessuno sa come riesce a cambiare noi, forse perché non si cambia per tutto quello che ci succede ma da come un uomo trasforma ciò che gli accade.