Rosamaria Pappalardo – Stati d’Animo
Odio le persone che amano e che soffrono per amore e questo vuol dire che odio anche me.
Odio le persone che amano e che soffrono per amore e questo vuol dire che odio anche me.
Quante volte mi son pentito di non essere riuscito a donare la parte bella di me. Quante volte ho cercato di donare quello che sento nel cuore mio. Ho dato tanto di me e ancor ho da donare, mentre c’è chi mi dice d’essere speciale, ma di speciale c’è solo quello che riservo ancor nel mio cuore.
Chiedo solo di non alzarmi sempre e solo per lottare, non sempre ma raramente anche per riposare!
L’essere sensibile porta ad emozionarti e a cogliere particolari per molti invisibili. A volte vorrei essere uno dei tanti, per poter soffrire meno.
Ero dotato, sono dotato. A volte mi guardo le mani e mi rendo conto che sarei potuto diventare un grande pianista o qualcosa del genere. Ma che cosa hanno fatto, le mie mani? Mi hanno grattato le palle, hanno scritto assegni, hanno allacciato le scarpe, hanno tirato la catena del water ecc. Ho sprecato le mani. E la testa.
Svegliarsi una mattina e chiedersi cosa c’è che non va. Guardarsi! E domandarsi com’è che siamo arrivati qui senza più nulla da dirsi, senza più nulla da darsi, e poi voltarsi, per incamminarsi su di una nuova strada.
L’ironia è un abito raffinato indossato con intelligenza, non un cencio che cela un’esuberante perfidia.